Scoprisardegna escursioni asinara recapiti

...................................



TUTTE LE TARIFFE





asinara escursioni giornaliere e serali






L'isola dell'Asinara
Estensione: 52 km
Massima lunghezza: 17,5 km
Massima larghezza: 6,14 km
Massima altitudine: 408 m
Fauna: 80 specie vertebrati terrestri
Flora: 678 specie (29 endemiche)

scoprisardegna
asinara tumbarino





foto di Francesca Caraffini

TIPOLOGIA ESCURSIONE: VISITA A TERRA CON FUORISTRADA

NUMERO PARTECIPANTI:
MINIMO 4 - MASSIMO 24

ESCURSIONE GIORNALIERA                                        
ORE 9:00
Incontro con il gruppo nel porto nuovo di Stintino. Loc. Tanca Manna.
ORE 9:15 Partenza da Stintino per raggiungere la località Fornelli nel sud dell’Asinara; (durata della tratta 20 min circa). Arrivo a Fornelli e sbarco del gruppo che verrà accolto dalle guide e accompagnato a bordo dei mezzi.

ORE 9:45 ZONA SUD DELL’ISOLA….
Da quest’ area è possibile spostarsi, su sterrato, sia verso est che verso ovest: il versante occidentale è caratterizzato da una costa frastagliata e visibilmente a picco sul mare “di fuori”; sul versante opposto, quello orientale, la costa è interna al golfo dell’Asinara e degrada dolcemente verso il mare “di dentro” creando profonde insenature e cale dalla rena bianca e sottile.
Lungo il percorso si costeggiano invasi artificiali e piccoli stagni naturali dove è possibile effettuare attività di bird-watching; capita, raramente, di vedere saltar fuori inaspettatamente qualche schivo muflone che si avvicina all’acqua per rifocillarsi. La zona di Fornelli è famosa anche per aver dato il nome al carcere più famoso dell’Asinara, quello di massima sicurezza, che ha ospitato, a far data dalla metà degli anni ’70, mafiosi, camorristi e importanti terroristi degli anni di piombo. Dopo aver dato alcuni cenni generali sugli aspetti storici e naturalistici dell’isola si è pronti ad immergersi nella sua Cala Sant’Andreae Cala di Sgombro.

Sempre accompagnati dalle Guide del Parco, durante la visita sono previste numerose soste per l’osservazione della flora e della fauna selvatica e per illustrare l’aspetto reale della vita di un parco nel centro di attività scientifica di Tumbarino, dato che qui gli esperti operatori si occupano dei campi di ricerca sulla fauna selvatica a cui noi tutti possiamo assistere, dando vita e valore a quei principi di tutela, conservazione e valorizzazione dell’ambiente che sono poi la finalità di un parco o di un’area protetta in genere.

VERSO IL CENTRO DELL’ISOLA…
Zona Campu Perdu. Con la sosta al centro ippico di Campu Perdu si possono ammirare magnifici esemplari di cavalli, trasferiti dalla zona sud dell’isola ed utilizzati per effettuare passeggiate più o meno difficoltose sui sentieri della zona centrale.
Zona Cala Reale. Di particolare interesse storico, ospitò le strutture della ormai ex Stazione Sanitaria Marittima di Quarantena, molto utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale, mentre appare imponente il Palazzo Reale, ex dimora reale dei Savoia, ex sede amministrativa della stazione sanitaria e attualmente sede ufficiale dell’Ente Parco. Cala Reale inoltre è sito di notevole rilevanza archeologica per il ritrovamento, a pochi metri dal molo principale, del carico completo di una nave di epoca romana. Qui è possibile visitare il museo del mare e il museo storico-archeologico simbolo dell’acquisizione nel tempo di nuovi elementi storici dell’isola, un tempo dedicata al culto di Ercole e perciò denominata in passato Erculis Insula.

ORE 13:00 ZONA NORD DELL’ISOLA... E PRANZO AL SACCO!
Ci si sposta sempre lungo l’unica strada cementata che attraversa l’isola longitudinalmente verso Nord.
Zona Cala d’Oliva. Ex borgo, fondato ed abitato da un gruppo di pescatori camoglini fino al 1885, utilizzato dalle guardie carcerarie e dalle loro famiglie fino al 1997; qui si svolgevano le principali attività legate alla vita carceraria e delle guardie stesse ed è possibile visitare una ex diramazione carceraria, oggi centro di educazione ambientale.
È da qui che, terminata la strada cementata e grazie all’ausilio del fuoristrada, su percorsi sterrati affascinanti e suggestivi raggiungiamo Cala dei Ponzesi, ribattezzata da tutti Cala Sabina, dove sarà possibile fare la sosta per un bagno ristoratore. L’escursione prosegue, sempre su sterrato, per inerpicarsi verso l’unico residuo di bosco di lecci presente sull’isola, Elighe Mannu; qui il paesaggio muta completamente rispetto al resto del territorio: maestose querce, ombra e clima più fresco, area di sosta ideale per consumare un pranzo al sacco e sgranchirsi un po’ le gambe. L’itinerario prosegue, lasciando la lecceta, in uno scenario affascinante e primitivo fino a raggiungere il punto più alto dell’isola, Punta della Scomunica a 408 metri d’altezza: da qui la vista aerea, che spazia a 360° nel Golfo dell'Asinara, consentirà di ammirare tutto il percorso fatto a bordo delle nostre jeep, tutta la costa sarda, il faro di Punta Scorno e, in giornate particolari, anche la costa corsa.

ORE 17:00 RIENTRO AL MOLO SUD DI FORNELLI E SUCCESSIVO IMBARCO PER STINTINO.
ORE 17:30 /18:00 ARRIVO A STINTINO.

...................................................................................................................................................

AVVERTENZE:
Si consigliano abbigliamento fresco e scarpe comode.

La visita e gli orari potranno subire variazioni dovute a condizioni meteo-marine avverse o esigenze tecniche dell’escursione stessa.